Le rovine

"Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovrà farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. Sta crescendo, proprio adesso che io sto parlando con te"

Buenaventura Durruti

domenica 13 novembre 2011

'Azzo c'è da festeggiare!!

Luciano Granieri


Berlusconi si è dimesso, tripudio e gaudio. Nelle piazze reali e virtuali è  un susseguirsi di manifestazioni gioiose,  botti, bottiglie di spumante stappate.  Indubbiamente il  fatto che Berlusconi abbia rimesso il suo mandato nelle mani del presidente della Repubblica  è un fatto positivo.  I danni che quest’uomo ha fatto ,con la complicità dei suoi fedeli lacchè, al tessuto sociale dal paese sono  devastanti e difficilmente ricomponibili a breve termine.   L’estremizzazione  dei concetti neo liberisti    che identificano nel denaro e nel possesso   valori  incontrovertibili  di una nuova morale , l’importanza dell’apparire,  soprattutto in televisione,   in modo eclatante e non per meriti artistici o creativi,   la suggestione  indotta  nell’immaginario collettivo che  la vita reale è quella della casa del grande fratello e non  le peripezie cui quotidianamente siamo sottoposti    per tirare avanti,   sono elementi che , sedimentando  con il passare degli  anni,  hanno  gettato all’ammasso quintali e quintali di cervelli,  e distrutto valori quali  solidarietà sociale e  coscienza civile  .  Berlusconi  è stato,  ed è ancora, uno dei più efficaci attori  dello story telling  reaganiano.  All’epoca  della super coppia mondiale neo-liberista  Reagan-Thatcher   era necessario diffondere  e raccontare, con tutti i mezzi,   storie surreali,  ma convincenti,  allo scopo di indurre i derubati a votare per coloro che li stavano derubando .  Non vedere più sugli  scranni ministeriali i vari   La Russa , Gelmini, Brunetta, Calderoli   e compagnia  cantando  è altro motivo di soddisfazione.  Nonostante ciò  personalmente non vedo grandi  motivi per scendere in strada a festeggiare.  Siamo sicuri che  chi  ha affollato le piazze sia consapevole di quanto stia accadendo?  Mi viene il dubbio che gli assembramenti davanti  al Quirinale e a Palazzo Chigi non  siano altro che un prodotto  dell’irrefrenabile voglia di apparire figlia   di quel berlusconismo di cui si vuole festeggiare la fine.  Lungi da me criticare chi va in piazza a dire la sua,  anche perché è un diritto sancito dalla costituzione, ma sentire paragonare gli eventi di ieri a quelli del 25 aprile  mi ha fatto inorridire   e vergognare per l’ignoranza  di chi ha  affermato  certe cazzate  . Paragonare i partigiani alla Bce è un insulto.  Ritengo  quindi  che a  alla  moltitudine  festante non sia ben chiara la dimensione del problema. Non ci siamo liberati da un  padrone, è il padrone che si è liberato di un suo manager incapace e ha preso in mano direttamente la gestione della baracca  . Ovvero,   Goldman Sachs,  banca d’affari con 142 anni di vita,  ha licenziato Berlusconi e mandato un suo uomo di fiducia ad assicurarsi che l’Italia non diventi un problema per la finanza mondiale.  Goldman  Sachs  è famosa per  prestare i propri uomini alle istituzioni . ll  professor Mari&Monti  -cosi chiamerò il neo presidente del consiglio considerata la sua improvvisa popolarità  che va dalle alpi alle piramidi…etc.etc.. -  fra i vari incarichi di cui è investito  svolge  il ruolo di advisor per Goldman Sachs.  Il suo compito è quello di consigliare  a una banca internazionale i migliori affari finanziari in  circolazione.   E  uno Stato che deve privatizzare le società pubbliche è un ottimo affare.  Goldman Sachs ha già  comunicato ai mercati ,  ricevuta la certezza che un suo uomo sarebbe diventato  premier in  Italia,   che lo spread sarebbe  calato  a 350 punti in un lampo.  Goldman Sachs  per cui  Mari&Monti  lavora è la banca che ha inventato i prodotti derivati , ha messo in circolo 600mila miliardi di dollari virtuali che stanno strangolando il mondo . Anche Mario Draghi (ex governatore Bankitalia e presidente della Bce) ha lavorato per Goldman Sachs.  Fra il 2002 e il 2005 è stato il manager responsabile per l’Europa.  A lui si e deve  l’allocazione, presso il governo greco,    di fondi farlocchi carichi di titoli tossici  che hanno determinato l’attuale crisi ellenica   .  Guarda caso proprio il Dott.Draghi ha redatto  la lettera  in cui sono scritti i comandamenti  cui l’Italia  deve attenersi  per non disturbare i mercati.  Comandamenti  che provocheranno l’impoverimento della  popolazione  e  procureranno  nuovi ingenti saggi di profitto per  gli speculatori finanziari.  Draghi (ex manager Goldman Sachs) propone,  Marii&Monti (advisor Goldman Sachs) dispone senza che ai cittadini sia dato esprimersi sulla faccenda .  In Sud America è già successo che   tecnocrati nati e cresciuti alla scuola neoliberista dei Chicago Boys  di Milton Friedman  abbiano governato  direttamente o indirettamente  in Bolivia o in Argentina ad  esempio.  In Argentina  sappiamo come è andata a finire con la popolazione che strangolata dai debiti si è ribellata ottenendo la cacciata di questi gaglioffi  e raggiungendo una liberazione  questa sì vera.  Mi sarebbe piaciuto festeggiare la liberazione da Berlusconi se questa fosse avvenuta per via parlamentare  e con libere elezioni  portatrici di un  nuovo progetto che rimettesse al centro la  politica  e la partecipazione attiva dei cittadini come protagonisti e non come pubblico plaudente e inconsapevole.  


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